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Briciole di pane

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  2. 42
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American Dollhouse

di Giulio Cavatorta
John Valley rilegge l’horror attraverso la dissoluzione della memoria e dell'identità, trasformando la dimensione domestica in un incubo allucinatorio sospeso tra il fantasma materno e un doppio perturbante. In “Panorama” al Sitges.
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Vintage Violence

di Antonio Orrico
Una "crazy ride" sensoriale, un vero e proprio test di tenuta nell'era dell'attenzione cinematografica frammentata, in cui Kotlyarenko porta lo spettatore in un mondo in cui la "gamificazione" ha contaminato in modo irreversibile la realtà e trasformato l'umano in un avatar.
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Heil Jupiter!

di Antonio Orrico
Reygadas fonde cosmo e carne per denunciare le angosce del presente. Tra dashcam e sguardi algoritmici, "Heil Jupiter!" mette in scena un mondo di iper-sorveglianza e neo-puritanesimo, trasformando la macchina da presa in un occhio inquisitorio che controlla corpi e desideri.
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Ladies And Gentlemen, Brian Mulroney

di Antonio Orrico
Attraverso un frenetico collage di nastri VHS, cultura pop anni '80 ed estetica dadaista, Matthew Rankin con "Ladies And Gentlemen, Brian Mulroney" decostruisce il mito del conservatorismo canadese, trasformando l'immagine istituzionale e l'archivio televisivo in un incubo mediatico e distopico.
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Diary Of A Mad Old Man

di Antonio Orrico
Tra l'elegia della carne che cede e la trasgressione del voyeurismo, Wayne Wang trasforma la confessione diaristica di Tanizaki in un ritratto asimmetrico delle pulsioni umane, affermando il diritto dello sguardo e del desiderio di non spegnersi di fronte alla senescenza.
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Arrested Memory

di Antonio Orrico
Sabu riaggiorna la sua versione del noir combinandolo con una farsa esistenziale che riflette, ancora una volta nella sua carriera, sulla predestinazione e i suoi risvolti beffardi. Tra estetiche contemporanee e glitch della memoria, Arrested Memory riflette sul ruolo dell'essere umano nell'universo contemporaneo.
Prima della guerra film recensione Venezia

Prima della guerra

di Lorenzo Sartor
Con uno sguardo naturalista e perturbante, Usberti trasforma i suoi personaggi in presenze quasi fantasmatiche, mentre il mondo che li circonda, una provincia quasi sospesa, comincia a mostrarsi sempre più degradante.
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Mr. Nelson, Did You Kill People?

di Daniele D'Orsi
Il nuovo capitolo della tetralogia antimilitarista di Tsukamoto è una demonizzazione infernale delle conseguenze traumatiche della guerra, dietro cui il maestro nasconde un grido d'allarme tanto poetico quanto lancinante.
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Manhunt

di Giulio Cavatorta
Dalla ribellione neo-hollywoodiana al naufragio meta-cinematografico, Wapeemukwa mette in scena la tragica Odissea di due ragazzi che cercano di farsi Dei del proprio mondo, ma che finiscono schiacciati dalla loro simulazione della realtà.
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Princesa Burro

di Antonio Orrico
Con Princesa Burro, León e Cociña si cimentano con il live-action passando ad una struttura più lineare che apre la loro poetica allucinata e macabra a nuovi codici, grazie a una fiaba classica di formazione e d'amore che riflette, ancora una volta, sul potere manipolatorio del cinema.

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