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Briciole di pane

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The Basics Of Philosophy

di Antonio Orrico
Con il suo nuovo film, Schrader evolve in modo cerebrale il suo cinema fatto di "man in a room", esplorando le paralisi etiche derivanti dal senso di colpa e mettendo a nudo l'incapacità contemporanea della ragione di sostituire l'atto morale.
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Heil Jupiter!

di Antonio Orrico
Reygadas fonde cosmo e carne per denunciare le angosce del presente. Tra dashcam e sguardi algoritmici, "Heil Jupiter!" mette in scena un mondo di iper-sorveglianza e neo-puritanesimo, trasformando la macchina da presa in un occhio inquisitorio che controlla corpi e desideri.
Toy-Gun-Bandit-Recensione-Film-Toronto

Toy Gun Bandit

di Alessio Baronci
Un thriller di formazione che coglie le imperfezioni e le ambiguità di due generazioni al confronto con il presente troppo prudente, però, per raccontare davvero quell'oscurità e troppo cinefilo per mandare in crisi il genere ed il suo protagonista. Il risultato è un film troppo irrisolto, che quando finisce quando abbandona il suo eroe nel mezzo del discorso.
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Ladies And Gentlemen, Brian Mulroney

di Antonio Orrico
Attraverso un frenetico collage di nastri VHS, cultura pop anni '80 ed estetica dadaista, Matthew Rankin con "Ladies And Gentlemen, Brian Mulroney" decostruisce il mito del conservatorismo canadese, trasformando l'immagine istituzionale e l'archivio televisivo in un incubo mediatico e distopico.
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Diary Of A Mad Old Man

di Antonio Orrico
Tra l'elegia della carne che cede e la trasgressione del voyeurismo, Wayne Wang trasforma la confessione diaristica di Tanizaki in un ritratto asimmetrico delle pulsioni umane, affermando il diritto dello sguardo e del desiderio di non spegnersi di fronte alla senescenza.
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Punk State

di Elisa Comandù
Come produrre oggi un’immagine che sia radicale, senza rendere la critica alla società dello spettacolo uno spettacolo della critica? L’esordio di Di Pasquale non risparmia l’ambizione, ma s’incaglia tra alcuni dei più atavici tranelli posti dall’industria culturale.
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Dernier arrêt pour le billet circulaire

di Antonio Orrico
Tra l'austerità dell'inquadratura fissa e la fluidità dello scenario del Lago di Como, Rousseau esplora il contrasto tra la quiete visiva dell'immagine e la tensione del sonoro, con un'opera testamentaria fondata sull'incrollabile fiducia nella bellezza del visibile. In concorso al FIDMarseille.
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Little Poems In Prose

di Arturo Garavaglia
Fra deriva, détournement e doomscrolling, il mediometraggio di Radu Jude e Andrei Rus è un collage di frammenti che ci interroga sullo statuto delle immagini che fruiamo su TikTok e sulle possibilità offerte dal loro processo di rimediazione nel cinema. In Flash Competition al FID Marseille festival.
Torino Shadow, Jia Zhang-ke recensione film

Torino Shadow

di Antonio Orrico
Con Torino Shadow, Jia Zhang-ke abbandona ogni monumentalità cinefila per costruire un film-fantasma sulla persistenza delle immagini e sulla malinconia del cinema contemporaneo, trasformando Torino in una città-archivio dov'è ancora possibile una forma di resistenza contro la sparizione dell'atto cinematografico e di ogni emotività creata da esso.
pomeriggi di solitudine, albert serra recensione film

Tardes de soledad

di Antonio Orrico
Serra crea una nuova mitologia ma la traspone in un atto mortifero, utilizzando l’opacità dell’immagine digitale per materializzare la trasfigurazione della realtà e ridurre il racconto a uno spazio segnico svuotato di significato, semplice residuo visivo in grado di illustrare contemporaneamente la potenza e l'impotenza del mezzo.

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