Fra senso di colpa, empatia, e mancato riconoscimento dell'altro, in Nessun dolore Gianni Amelio indaga il rapporto dell'uomo bianco occidentale con il fenomeno dell'immigrazione. Il risultato è un'opera surreale, ambigua, ora estremamente focalizzata, ora più vacua. Ma sempre perfettamente affine alla poetica di un maestro del cinema italiano.