Alle origini del trauma, la giungla per Lav Diaz diventa un organismo inestricabile, memoria primordiale in cui la violenza si sedimenta e lo sguardo cerca una via d'uscita.
Un noir che diventa attacco politico frontale, un teorema del doppio e del male come contagio in cui l’immagine è ancora innesco per un’epifania, custode del Sacro. Tra i capolavori di Lav Diaz.