Con I Want Your Sex, Gregg Araki interroga il destino di una controcultura ormai assorbita dal sistema che intendeva sovvertire. Una volta che il desiderio è stato ridotto a performance, il sesso diventa il terreno su cui si consuma l’esaurimento di ogni gesto rivoluzionario. In un presente che trasforma la trasgressione in merce, imitare il passato significa inseguire l’ombra di sé stessi e forse, per Araki stesso, non resta altro che ridere della propria fine.