Un film-paradosso, per come sembra focalizzarsi sulla capillarità con cui l'eredità dantesca strega ancora le nostre coscienze per poi tradire le sue premesse, rifugiandosi nelle pieghe del dramma in costume quasi fosse una mera agiografia.
Un film che è l’apice dell’ambizione cinematografica di Zack Snyder, un cinecomic che racconta i pregi e i limiti della contemporaneità audiovisiva e si fa memento della superficiale preparazione della Warner nella guerra contro la Marvel.
Il nuovo film d'animazione Disney si immerge nel mondo del world wide web aggiornando il mito della propria cosmogonia e raccontando, ancora una volta, una storia archetipica di cui non potremo mai fare a meno.
Un film terrigno e pesante che aspira al volo ma rimane costretto a terra, soffocato da doveri produttivi e da un’impalcatura narrativa non solo strabordante ma anche sciatta e approssimata.