David Robert Mitchell torna a interrogare le forme e i generi del vecchio cinema americano. Tra dinosauri, simulacri e decostruzione dell’immaginario anni Ottanta, La Fine di Oak Street mette in discussione le icone e il nostro rapporto con esse. Il posticcio sostituisce la meraviglia e la fede lascia spazio all’illusione, in un film che guarda al passato per raccontare il nuovo statuo delle immagini e la fine del sogno americano.