La nuova epopea di Paul Thomas Anderson cerca di mettere in scena la crisi privata e collettiva degli Stati Uniti, ma il risultato ci sembra più l'apologia di una soggettività pacificata piuttosto che un’alternativa rivoluzionaria allo status quo.
Anderson spinge le sue immagini fino alla radicalità per tentare un discorso di elaborazione del trauma della morte ma paga un prezzo troppo alto: perde il mondo e perde il cinema.
Ben Stiller dirige una miniserie prodotta da Showtime sull'evasione realmente avvenuta di due carcerati, scegliendo una strada espressiva particolare e riuscita.
Al netto di una sceneggiatura meno ispirata, il sequel di “Sicario” è un film di genere estremamente solido, sorretto dallo sguardo muscolare di Sollima che si svela capace di lavorare sulla tradizione western come e più di molti registi americani.