Un film-paradosso, per come sembra focalizzarsi sulla capillarità con cui l'eredità dantesca strega ancora le nostre coscienze per poi tradire le sue premesse, rifugiandosi nelle pieghe del dramma in costume quasi fosse una mera agiografia.
Il regista de "Lo scafandro e la farfalla", Julian Schnabel, in concorso a Venezia 75 con un film biografico sulla complessa figura di Vincent Van Gogh.