Cos’è un kapò, o un nero capo schiavista? Un complice delle atrocità dei bianchi razzisti. Ma, nella scala dei valori morali, si può collocare alla pari dei criminali assassini? Un po’ sotto? Un po’ sopra? Gershom Shalom direbbe: un po’ più sotto.
James Toback, il regista omaccione e controculturale di Fingers e Tyson, e Alec Baldwin, la star che sei anni di serial tv hanno scalzato dallo star-system, l’anno scorso a Cannes hanno reso omaggio al più importante festival del mondo…
Un capellone vagabondo e altri due compari che vivono in un bosco, letteralmente sotto terra, vengono stanati da una ronda di cittadini indemoniati capitanata da un sacerdote cattolico che imbraccia un fucile. Il trio fugge, e uno di loro, superato un casello…
Irene (Jasmine Trinca), universitaria romana di oggi, è costretta a lavorare per mantenersi agli studi. E siccome il lavoro non c’è, e non c’è ancora il reddito di cittadinanza, le borderline delicate di oggi (più affascinanti delle ciniche opportuniste di ieri) sanno…
Lo spread, la divaricazione, c’è anche in Cina. La forbice tra ricchi e poveri si aggrava. La ‘linea nera’ trionfa, avrebbe detto Lin Piao. Ed eccola la Cina dello ‘spread’ che cancella libertà e eguaglianza e spoglia della dignità individuale milioni di cittadini…
“Le Passé”, racconto morale francese diretto dall’iraniano Asghar Farhadi al sesto lungometraggio, parte da un soggetto basic, che non sedurrebbe sulle prime nessun produttore occidentale (ma la produzione è francese).
Sotto l’acqua, ancora, la fila interminabile dei festivalieri ha atteso il via libera alla sala Debussy per il film in concorso dei fratelli Coen. Molti sono rimasti fuori, e più tardi, alla proiezione supplementare nella saletta Bazin, le “tessere blu”, la casta inferiore…
Nella selezione ufficiale un film “italieno” diretto da Roberto Minervini (italiano trapiantato negli Stati Uniti), Stop the Pounding Heart, titolo che, anche se fuori concorso, si affianca a La grande bellezza di Paolo Sorrentino. L’opera fa parte di una trilogia texana…
Apertura italiana alla Semaine de la Critique, cosa molto rara, con un film metà d’azione metà kammerspiel sulla mafia e contro la mafia, ambientato nelle periferie di Palermo, mai così acida nelle luci e senza orpelli cromatici, che ha appassionato molto…