Eventi

Sergio Cavallerin / God Save Anime

giovedì 29 marzo, ore 11
WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto
Viale Campania 12, Milano

Non è facile discutere di cosa è arte oggi, potremmo entrare in discorsi ampi e infiniti, o soffermarci ad analizzare quali categorie e tecniche estetiche siano in grado di sopravvivere al mutarsi del tempo, delle mode e della società. Sergio Cavallerin è un’artista che ha trasmutato la passione verso il fumetto, in arte; un’ossessione che lo ha accompagnato sin da bambino, quando si chiudeva nella cameretta di casa sua inventandosi personaggi e storie sempre nuove.  Per l’artista i personaggi dei fumetti si sono trasformati in culto, sublimandosi a ruolo di icone sacre; se prima l’uomo mostrava devozione verso santi o figure bibliche, in tempi più recenti svela la stessa adorazione verso i protagonisti dei comic strip.

Il titolo della mostra, God Save Anime, è un gioco di parole tra “gli anime”, termine giapponese che indica i cartoni animati, e “le anime”, ovvero lo spirito dei giovani di captare dai fumetti nuove ispirazioni e visioni.  Durante la conferenza si è discusso di quanto l’iconografia del fumetto, incluse le sue derivazioni e declinazioni,  stia entrando nel sistema delle arti maggiori, creando una catena di flussi e influenze, in cui non esiste più una netta divisione tra cultura bassa ed alta. Cavallerin spiega come raccontare con le immagini sia un fenomeno arcaico e primitivo, che deriva dai primi disegni dell’uomo sulle grotte, poi proseguito con le narrazioni iconografiche dei vangeli. Le sue opere, tra il naif e il pop, colpiscono  per l’ironia e la leggerezza con cui mescola simboli e storie bibliche unitamente a personaggi leggendari rubati dall’universo dei cartoon.

Il messaggio che cerca di comunicare è anche quello di allontanare i ragazzi dall’apatia, dalla monotonia, dall’indifferenza, attraverso la comunicazione di immagini appartenenti ad una cultura di nicchia, che trae valore e forza dalla fantasia che rimane comunque ai passi delle trasformazioni socio-culturali. Sia Igor Zanti, curatore della mostra,  che Cavallerin,  hanno poi espresso la teoria di come la mescolanza tra fumetti ed arte sia, grazie all’artista, un fenomeno innovativo e recente; in realtà è un tipo di manifestazione che è iniziata nella seconda metà del XX secolo con la pop art di Roy Lichtenstein, mentre in Italia abbiamo l’esempio di Giuseppe Veneziano, che ancor più di Cavallerin, ama scherzare, in modo maggiormente blasfemo e provocatorio, con soggetti sacri e fumetti.

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