Calato il sipario sulla quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, è giunto il momento di tirare le somme. Dopo la cerimonia di premiazione di ieri che ha visto trionfare (meritatamente) “Kill Me Please”…
Premio Marc’Aurelio della Giuria al miglior film: “Kill Me Please” di Olias Barco. Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio: “Hævnen – In a Better World” di Susanne Bier. Premio Speciale della Giuria Marc’Aurelio: Poll di Chris Kraus.
Evento speciale della retrospettiva Ghibli ed attesissimo da tutti gli amanti dell’anime giapponese, arriva al Festival del Film di Roma “Kari-gurashi no Arrietty”, opera prima di un giovane animatore dello studio Ghibli, Hiromasa Yonebayashi…
Corso Francia ruggisce al piano superiore, mentre all’interno sta per avere luogo la tanto agognata, e mai più sperata (causa problemi con le prime due proiezioni per copie difettose), anteprima italiana di “Carlos”, il lungometraggio del francese Olivier Assayas…
Comunque la si pensi, ogni regime totalitario che ha attanagliato il ‘900 ha lasciato dietro di sé una lunga scia di morti (innocenti), e di persone traumatizzate per il resto dell’esistenza, ancora più lunga. Che si parli della Russia stalinista o della Germania hitleriana…
I motivi per cui il Festival di Roma non riesce a decollare e ad affermarsi dopo cinque anni di manifestazione e la garanzia data da una vetrina importante come è di per sé la Città Eterna sono molti e ampiamente analizzati, su queste pagine e in altri luoghi di critica.
Dopo la morte della madre, giapponese emigrata in Canada in giovane età, Ray viene convinto dal fratello maggiore Maury e dalla sorella minore Lisa a tornare a vivere nella casa di famiglia per elaborare il lutto. Lì i tre dovranno cercare di convivere con la nonna Baachan…