Siamo nel 2001. Al Festival di Cannes viene presentato in anteprima il quinto film da regista del malese Tsai Ming-liang (già vincitore di un Leone d’oro e un Orso d’argento): Che Ora è Laggiù?, titolo emblematico e primo vero momento di rottura nella carriera dell’autore.
L’incipit di 48 ore, dove vediamo un detenuto evadere dai campi di lavoro forzati grazie alla complicità di un indiano, mostra in modo esplicito quel passaggio dal western al poliziesco, e quindi dalla wilderness al setting metropolitano, che ha caratterizzato il cinema americano…
Dopo oltre 300 repliche e più di 280 mila spettatori a teatro Alessandro Gassman porta al cinema l’opera “Roman e il suo cucciolo” trasferendo l’ambientazione dal palcoscenico alle polverose strade della periferia di Latina.
Dalla nascita della Mostra Internazionale d’arte cinematogra- fica di Venezia nel 1932, il numero dei festival è andato via via crescendo fino a raggiungere i numeri vertiginosi di oggi, dove solo in Italia se ne possono contare migliaia, molti dei quali senza alcuna specificità. In questo…
Rispetto a pochi anni fa il panorama internazionale dei Festival appare decisamente mutato tanto nei rapporti di forza quanto nei numeri: nell’ultimo decennio abbiamo assistito infatti alla crescita esponenziale di manifestazioni cinematografiche di ogni genere, da quelle generaliste, che ricalcano modelli consolidati come Cannes e Venezia…
Nata nel 1932 per iniziativa del conte Giuseppe Volpi di Misurata – presidente della Biennale dell’epoca –, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia diventa nel giro di pochi anni uno strumento importante nella promozione del cinema del regime fascista…
Spring break forever, spring break forever, spring break forever… l’ossessione per la ripetizione che da sempre abita il cinema di Harmony Korine – pensiamo ai vecchi di Trash Humpers, che vagano per le strade o tra le case di un sobborgo metropolitano…